Parchi del Ducato
Ente di Gestione per i Parchi e la Biodiversità Emilia Occidentale
Parco dello Stirone e del Piacenziano
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Sentiero Pietra Nera - San Genesio

Area Stirone

A piedi         Elevato interesse: flora Elevato interesse: fauna Elevato interesse: religione Elevato interesse: storia 
  • Tempo di percorrenza: 2 ore 30 minuti
  • Lunghezza: 3 km
  • Dislivello: semplice; percorso in piano con una breve salita per Pietra Nera

Passeggiata tra natura e storia
Parcheggiata l'automobile nei pressi di Pietra Nera, un'ofiolite dal tipico colore scuro che spicca per la sua posizione isolata, si sale dapprima al laghetto artificiale, per poi arrivare in cima allo sperone roccioso tramite un sentiero breve e ripido che passa attraverso un ambiente caratterizzato da piante tipiche di ambienti aridi e assolati.
Arrivati sulla sommità si può osservare tutta la valle dello Stirone e sul versante opposto il borgo di Vigoleno; nelle giornate più limpide è possibile ammirare verso nord l'arco alpino. Ridiscesi lungo lo stesso percorso si raggiunge la strada statale e oltrepassando il ponte sullo Stirone, che separa la provincia di Parma da quella di Piacenza, si gira a destra per attraversare l'abitato di Case Trabucchi, località caratterizzata da tipiche costruzioni di tipo rurale. Lasciato il borgo si cammina sulla strada principale per poi imboccare il sentiero verso il torrente sulla destra. Percorsi circa 500 metri si arriva all'area attrezzata "Trabucchi", provvista di tavoli, panche e barbecue e caratterizzata da un percorso ad anello in legno per persone diversamente abili. L'area circostante la zona è molto importante per il Parco in quanto vi sono presenti numerose specie di flora protetta, quali soprattutto orchidee.

Tornati sulla strada principale si supera il limitrofo campo da calcio, da cui riparte il sentiero che per circa 600 metri si inoltra nuovamente attraverso il bosco ripariale e le radure, per poi costeggiare un intervento di forestazione naturalistica realizzato dal Parco.
Proseguendo si arriva all'oratorio di San Genesio, piccola pieve in stile romanico del XII secolo, vicino alla quale si possono ammirare alcune roverelle di notevoli dimensioni.

Il ritorno è sulla strada principale e permette di ammirare da una parte il bosco ripariale di salici e di pioppi, che corre parallelo al torrente, e dall'altra parte le colline piacentine, ricoperte dai vigneti per la produzione dei vini DOC locali. Sulla destra il paesaggio rurale è interrotto dai calanchi, morfologie tipiche di terreni argillosi, che si presentano come un complesso intreccio di solchi divisi tra loro da ripidi versanti spesso denudati e soggetti a erosione. Tali formazioni in primavera assumono un aspetto particolare per la fioritura della Ginestra, della Rosa selvatica, del Prugnolo e del Sanguinello. Questa è anche la zona degli uccelli rapaci (gheppi e poiane), di alcuni rettili (lucertole e serpenti), ma anche di lepri, ricci, faine, topi selvatici e rospi. La presenza di una notevole biodiversità è sicuramente dovuta, oltre che alla varietà del paesaggio, anche alle numerosi siepi di alberi e di arbusti autoctoni, che ancora oggi dividono le varie proprietà dei contadini.

Area attrezzata Trabucchi
Area attrezzata Trabucchi