Parchi del Ducato
Ente di Gestione per i Parchi e la Biodiversità Emilia Occidentale
Parco Fluviale del Taro
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Sentiero Pontetaro

Itinerario 10

A piedi         Elevato interesse: flora Elevato interesse: storia 
  • Tempo di percorrenza: 1 ore 30 minuti
  • Difficoltà: Facile
  • Lunghezza: 2 km

Come si raggiunge
Dalla SS 9 (Statale Emilia) arrivati al ponte sul Taro, si scende dalla riva destra e si parcheggia l'auto sotto il ponte stesso.

Cosa si può osservare
Il sentiero parte dallo storico ponte fatto costruire nel 1800, in mattoni a vista, da Maria Luigia D'Austria Duchessa di Parma e Piacenza.
Attraverso una serie di radure incolte, ombreggiate da alti esemplari di pioppo nero, il percorso lambisce il fiume, che qui rallenta la sua corsa trovandosi nel punto più basso del parco.
D'inverno gruppi di gabbiani e aironi spesso sostano sulle isole in mezzo all'acqua, mentre lunghe file di cormorani si spostano verso monte.
Dopo boschetti di robinie miste a cespugli di biancospino, si arriva al colossale muraglione di difesa idraulica anch'esso risalente a due secoli orsono, salendo sul quale si gode della vista di una ampia ansa del fiume Taro, sulla cui sponda erosa dalle acque si è insediata una grande colonia di topino e gruccione.
Il topino è una piccola rondine di colore marrone, che depone le uova all'interno di una galleria scavata solitamente nell'argilla delle sponde dei fiumi. E' un migratore e passa l'inverno nell'Africa equatoriale.
Il gruccione invece è uno degli uccelli più variopinti della fauna Europea, i suoi colori vivaci lo rendono inconfondibile, come il suo verso che ricorda l'estate. Anch'esso migra e verso la fine di agosto non è raro vederne varie decine che si posano sulla cima di alberi spogli.