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Parco Fluviale del Taro
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Centrale termica a biomassa

Nei primi mesi del 2012 si è completata l'installazione della centrale termica a biomassa legnosa destinata a servire parte degli edifici della Corte di Giarola.

L'intervento ha trovato una fonte di finanziamento all'interno del Bando del Ministero dell'Ambiente "Fonti Rinnovabili, Risparmio Energetico e Mobilità Sostenibile nelle Aree Naturali Protette", al quale il progetto di realizzazione della centrale era stato candidato.
In particolare, il nuovo impianto permetterà di garantire la funzionalità della parte di Corte che ospita il Museo del Pomodoro (ala ovest), il cui allestimento è stato terminato nel corso del 2010.

Il materiale utilizzato per alimentare la centrale proviene soprattutto dalla manutenzione delle aree boschive del Parco del Taro e del Parco Boschi di Carrega e dalle potature effettuate lungo i sentieri.

La produzione di energia tramite biomassa legnosa eviterà l'utilizzo di combustibile fossile e la conseguente immissione in atmosfera di CO2 proveniente da fonti non rinnovabili.

Oltre alla fornitura e posa della caldaia in serie e alle strutture necessarie per la messa in rete dell'impianto per il riscaldamento dell'ala ovest, il progetto ha previsto anche le opere necessarie per la messa in rete degli impianti degli edifici dell'ala nord (centro visite e ristorante).

Con questa operazione continua l'impegno del Parco a favore di interventi sostenibili, volti al risparmio energetico e all'uso delle energie alternative che da anni sta portando avanti. Tra questi, vanno ricordati:

  • i due impianti di condizionamento del Centro visite e del Ristorante, il cui funzionamento viene garantito da un circuito che sfrutta la differenza termica dell'acqua di un laghetto di falda posto ad ovest della corte;
  • la tettoia fotovoltaica, realizzata grazie ad un contributo del Ministero dell'Ambiente, costituita da 30 pannelli fotovoltaici da 165 Watt, che convertono la luce solare in energia elettrica in corrente continua. L'energia elettrica prodotta viene immessa nella rete locale, ed è utilizzata dagli uffici del Parco.
Centrale a biomassa
(foto di PR Taro)