Parchi del Ducato
Ente di Gestione per i Parchi e la Biodiversità Emilia Occidentale
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Progetto Nazionale MonITRing

Anche nei Parchi dell'Emilia Occidentale è partito il progetto nazionale MonITRing avviato nel 2015 da ISPRA, l'Istituto Superiore per la Ricerca Ambientale.  

Si tratta di una rete di monitoraggio dell'avifauna attraverso la tecnica dell'inanellamento a scopo scientifico che ha l'obiettivo di acquisire dati per la gestione ambientale. La raccolta delle informazioni permette in sintesi di individuare siti e località importanti per la conservazione delle specie e per la valutazione degli impatti collegati alla realizzazione di grandi opere e infrastrutture.

MonITRing coinvolge in Italia centinaia di inanellatori abilitati da ISPRA e altrettanti collaboratori volontari che danno il loro prezioso contributo alla ricerca.

Due le stazioni di monitoraggio nei Parchi dell'Emilia Occidentale, una nel Parco dello Stirone Piacenziano e una nel Parco del Taro. La prima si trova presso la zona umida di Laurano, nel Comune di Salsomaggiore Terme (PR) in un'area rinaturalizzata, la seconda presso l'oasi Chiesuole  a Madregolo, nel Comune di Collecchio (PR), anche in questo caso si tratta di habitat (laghi di cava) recuperati a scopo naturalistico.

Gli inanellamenti si svolgono periodicamente durante tutto l'anno e il Settore Conservazione dei Parchi si è attivato per garantire un'efficace raccolta dati già nel 2015!

Tante le specie inanellate, fra cui capinera, pettirosso, cinciarella, martin pescatore, tordo bottaccio, migliarino di palude, cannaiola e molte altre.

Un ringraziamento speciale va a tutti i collaboratori e i volontari che hanno reso possibile la realizzazione di MonITRing! 

Le attività proseguono: chi fosse interessato a scoprire il progetto o a collaborare come volontario, può contattare l'esperto dei Parchi, Renato Carini (r.carini@parchiemiliaoccidentale.it).


Febbraio 2024

E' ripartito il progetto MonITRing di monitoraggio dei passeriformi nell'area di Chiesuole e nell'ultima sessione di inanellamento c'è stata una gradita sorpresa, infatti è stato inanellato un Tordo sassello (Turdus iliacus).

Quasi tutta la popolazione europea di questa specie è migratrice a lungo raggio, diffusa come nidificante nell'Europa settentrionale e nell'Asia nord-occidentale. I quartieri di svernamento interessano l'Europa occidentale e i paesi del Mediterraneo. È legato agli ambienti di pianura o collinari, dove frequenta le zone di arbusti, la macchia mediterranea e i boschi di latifoglie dove sono presenti bacche. In Italia è di passaggio come migratore in ottobre-novembre e febbraio-marzo e come svernante, soprattutto nelle zone centro settentrionali dell'area Tirrenica.

Nel Parco del Taro lo si trova nei boschetti ripariali e negli arbusteti dove si può nutrire di bacche di edera, biancospino e ligustro.

La popolazione di tordo sassello non è in un buono stato di conservazione, con la previsione di una diminuzione del 30% circa nei prossimi anni, infatti la specie è attualmente classificata come "Quasi minacciata" nella Lista Rossa dell'IUCN datazone.birdlife.org/species/factsheet/redwing-turdus-iliacus.

Tordo sassello
(foto di Francesca Brigenti)