Parchi del Ducato
Ente di Gestione per i Parchi e la Biodiversità Emilia Occidentale
Parco dei Boschi di Carrega
Home » Aree Protette » Parco dei Boschi di Carrega » Il Parco... da vivere » Cammina nel Parco

Il parco in mountain bike

Il bosco vissuto in bicicletta

In bici         Elevato interesse: flora Elevato interesse: panorama 
  • Difficoltà: medio bassa
  • Lunghezza: 10 km

Questo percorso per mountain bike, individuato in collaborazione con la UISP (Unione Italiana Sport per Tutti), è un itinerario di circa 10 km, che permette di esplorare tutto il territorio del Parco.
Il transito è regolamentato in relazione alla stagione ed alle condizioni dei sentieri.

Dal punto di partenza, l'area di sosta il Serraglio, si sale al Bosco della Capannella, composto da cerri alternati a ornielli, e situato su un vasto altopiano.
Percorso il bosco, si giunge al tornante di Monte Tinto, sulla strada principale che attraversa il Parco; da qui si percorre il sentiero che porta al Viale di ponte Verde, uno dei viali di accesso al giardino della Villa Casino dei Boschi. Il Viale conduce di fronte al Centro Parco Casinetto e, terminato il percorso nel bosco, offre una suggestiva panoramica su tutto il Casino dei Boschi. Dal giardino si scende verso il tornante della Faggeta di Maria Amalia, per risalire l'Orrido del Rio, una vallecola stretta e impervia che porta al Crocile, il punto più alto di via Capanna. Da qui si sale verso Monte Castione, il punto più alto del Parco (320 msl). L'itinerario prosegue costeggiando il castagneto del Gravaro, che presenta un ricco sottobosco, costituito da varie specie arboree, come rovere, cerro, orniello e arbustive, come nocciolo e corniolo.
Incrociando Strada Talignano si giunge a Piana Marchesi attraverso un bosco di rovere di grande interesse forestale e naturalistico. A Piana Marchesi è possibile osservare ambienti particolari: la brughiera a Calluna, arbusto sempreverde e alcuni esemplari di Pino silvestre, introdotti ai primi del '900 dalla famiglia Carrega. In questo tratto il sentiero offre un piacevole scorcio panoramico sulla vallata del Taro.
Dalla Piana si scende al Lago della Svizzera, un bacino artificiale costruito all'inizio del secolo dalla famiglia Carrega a scopo irriguo, caratterizzato dalla singolare presenza di alberi esotici, come sequoie, querce rosse e del caratteristico Cipresso calvo, specie tipica delle paludi del Nord America.
Dal Lago si rientra al punto di partenza percorrendo Via del Conventino in direzione Collecchio.

Bikers sul percorso
Bikers sul percorso
 
Il Bosco della Capannella
Il Bosco della Capannella